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N. Reg.ni. 585

Registro Araldico Italiano

 
 

a cura dello Studio Araldico Pasquini

 
 
 

perito in scienze antiche ed araldiche (CCIAA Chieti)

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(intestatario, soggetto o testo)

Penne e piume nell'araldica

Le penne o piume, possono essere inserite sia dentro gli scudi, che come ornamenti esteriori dell'elmo che timbra lo scudo.


Le penne possono essere di pavone (quelle più antiche) o di struzzo (le più moderne) e compaiono al posto del cimiero verso la fine del XV secolo.


Normalmente sono in numero dispari, variabile da 1 a 7, fuoriescono in fascio dalla cima dell'elmo, sono disposte a ventaglio e le loro cime ricadono sul davanti.


Nell'araldica italiana esse sono di norma 5 per le famiglie di antica cittadinanza comunale e 3 per le famiglie borghesi.


Le penne possono essere utilizzate sia per le armi delle famiglie nobili sia per quelle di cittadinanza o borghesi al posto dei lambrecchini e, assumendone una funzione analoga, anch'esse hanno il colore degli smalti dello scudo.


Versione in inglese in aggiornamento