Emblema o albero
Tipo
Parte e sez. del registro
Intestatario o soggetto
Tag
Seleziona
Con brisure
Con esegesi
Con statuto araldico
Arma di dignità
Arme di parentela
Arma parlante
Arma allusiva
Arma matrimoniale
Arma sovrana
Arma irregolare
Con concessione
Famiglia estinta
Araldica domestica
Famiglia guelfa
Famiglia ghibellina
Famiglia feudataria
Lord of the manor
Arme d'inchiesta
Con allegato
Arma brisata
Ricerca libera
 

N. Reg.ni. 572

Registro Araldico Italiano

 
 

a cura dello Studio Araldico Pasquini

 
 

perito in scienze antiche ed araldiche (CCIAA Chieti)

 

(intestatario, soggetto o testo)

Pubblicata la I edizione del Registro Araldico Italiano

Arme irregolari

19/02/2016 17:35
Descrizione
 
Commenti
 
ä
Correlati
 

In araldica è tradizione considerare arme "irregolari" gli stemmi che non rispettano alcune regole basilari di questa disciplina.

Come riporta l'Enciclopedia Araldico-Cavalleresca di Giovan Battista Crollalanza:

“Diconsi irregolari le arme che sono composte contro le regole dell'arte araldica, vale a dire che hanno colore su colore o metallo su metallo. Gli araldisti le distinguono in dimandanti o d'inchiesta, che furono prese per qualche illustre fatto, e in false che sono irregolari solo per ignoranza delle leggi blasoniche. Perciò è divenuta cosa sì ardua il distinguere queste due varietà, che noi le eliminiamo affatto, e presentiamo i seguenti blasoni come esempi di arme irregolari, siano esse false o dimandanti.”

Sebbene il RAI intende seguire questa regola e classificherà come irregolari i blasoni di cui sopra, tuttavia non scoraggia l'uso di metallo su metallo, o di smalto su smalto e ritiene questa regola alquanto obsoleta.

In molti casi l'uso di due smalti o metalli all'interno di un campo o di una partizione si rende quasi necessaria, quindi il fatto che uno stemma venga catalogato come irregolare non significa che non si possa adottare o usare.

Basti pensare a tutti gli stemmi che presentano un cielo o una campagna o un terrazzo di verde caricati da alberi o da altri elementi floreali dai colori "naturali": vedasi lo stemma dei comuni di Follonica, Pescosolido, San Roberto, Paderno Franciacorta, Pianiga, Anticolo Corrado, Volturara Irpina, Avellino, Bitonto e tanti altri, per non dire la maggior parte degli stemmi civici